Brain rot | quando lo scroll ti frigge il cervello E i ragazzi lo sanno
Il cervello che marcisce non è un’idea nuova, anche se potrebbe sembrarlo. Nel 1854, il filosofo Henry David Thoreau scriveva nel suo Walden di una «marcescenza del cervello», criticando la tendenza a svalutare le idee complesse. Centosettant’anni dopo, eccoci di nuovo qui: Oxford ha eletto «brain rot» parola dell’anno 2024. Stessa definizione, scenari diversi. Ma il concetto di cervello rovinato resta, anno più, anno meno. Secondo Oxford, brain rot è «il presunto deterioramento dello stato mentale o intellettuale di una persona, visto come risultato del consumo eccessivo di contenuti online banali o poco stimolanti». 🔗 Leggi su Panorama.it

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Brain rot: quando lo scroll ti frigge il cervello. E i ragazzi lo sanno - Il paradosso va comunque guardato per quello che è: la cura nasce dallo stesso luogo del disagio. panorama.it
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Scrolliamo molto. Pensiamo meno. Il brain rot non è una moda linguistica, ma un segnale del nostro tempo. La parola scelta dall’Oxford Dictionary per il 2024 descrive gli effetti del consumo continuo di contenuti digitali brevi, ripetitivi e privi di reale profondità. - facebook.com facebook
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