Turchia e Qatar nel ‘Board di Gaza’ poi l’invito a Netanyahu
La recente formazione del ‘Board of Peace’ da parte di Donald Trump, con la partecipazione di Turchia e Qatar a Gaza, ha suscitato reazioni in Israele. L’iniziativa, che mira a favorire il dialogo nella regione, rappresenta un cambiamento nelle dinamiche geopolitiche del Medio Oriente. Tuttavia, ha anche generato critiche e inviti a reconsiderare le strategie, tra cui quello rivolto a Netanyahu di valutare attentamente le implicazioni di questa iniziativa.
L’annuncio della composizione del nuovo ‘ Board of Peace ’ creato dal presidente americano Donald Trump, irrita Israele. Tra i nomi annunciati nell’ente voluto dal tycoon, figurano il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Ma anche esponenti di Qatar ed Egitto. La soluzione? Il presidente Usa invita dunque a stretto giro anche il premier dello Stato ebraico, Benyamin Netanyahu, ossia colui che ha lanciato la stessa campagna di genocidio e distruzione di Gaza, a partecipare al Board. Nell’intento del tycoon c’è la formazione di due comitati, uno esecutivo e uno direttivo per la ricostruzione di Gaza. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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Secondo il “Wall Street Journal” l’ordine finale non è arrivato: il presidente ha frenato davanti al rischio di un conflitto lungo, senza garanzie e con troppe incognite. Sullo sfondo gli appelli di Arabia Saudita, Oman, Qatar e Turchia e un atteggiamento israeliano - facebook.com facebook
Ci saranno anche i paesi mediatori: Turchia,Qatar ed Egitto.A Netanyahu non piace la presenza dei mediatori,ma sa che Trump gli darà il diritto di ultima parola su disarmo Hamas e su ritiro israeliano da Gaza.Infine, che fine ha fatto la Forza di stabilizzazione x.com
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