Saras da raffineria a deposito? Sarroch e il rischio deindustrializzazione
In Sardegna, il futuro dello stabilimento Saras di Sarroch desta preoccupazioni, con voci che ipotizzano la possibile riconversione da raffineria a deposito. Questa trasformazione potrebbe segnare un cambiamento significativo per l’area, suscitando timori di deindustrializzazione. La situazione pone l’accento sulle sfide e le implicazioni di un’eventuale evoluzione industriale, evidenziando le preoccupazioni della comunità locale e degli operatori del settore.
Il nuovo anno, in Sardegna, è iniziato con il timore di una nuova crisi industriale. Secondo alcune fonti, lo storico impianto Saras di Sarroch, comune a una ventina di km a sud-ovest di Cagliari, potrebbe mettere fine alle attività di raffinazione del petrolio per diventare un semplice magazzino di stoccaggio. A un anno e mezzo dal passaggio di proprietà dalla famiglia Moratti alla multinazionale olandese con passaporto svizzero Vitol, il destino del polo pare segnato: deindustrializzazione. Il colosso energetico, che ha rilevato la Saras a giugno 2024, potrebbe così mettere mano alla strategia industriale dell’impianto, uno dei più importanti del Mediterraneo, da cui arriva un quinto dei carburanti usati in Italia. 🔗 Leggi su Lettera43.it

© Lettera43.it - Saras da raffineria a deposito? Sarroch e il rischio deindustrializzazione
Leggi anche: Automotive, Guidesi attacca l’Ue: «Vicino il rischio di deindustrializzazione»
Leggi anche: Industria: Landini, 'rischio molto concreto deindustrializzazione in Italia'
Notte di fuoco e miasmi alla Saras. L'allarme del comitato di Sarroch, la risposta dell'azienda: "Blocco causato da un fulmine". Nella foto: la raffineria vista da Cagliari in quelle ore. Il video del fulmine nel primo commento - facebook.com facebook
La ricerca mostra altri articoli e contenuti video sullo stesso argomento informativo.