Rocco lo zio d’America Quella festa d’inizio estate | I love you poi il boato del Franchi
Rocco, lo zio d’America, ricorda con nostalgia la festa di inizio estate del 2019, un momento di emozioni intense e di affetto condiviso. Quel giorno, nel cuore di Firenze, le parole “I love you” si sono mescolate al calore di un pubblico unito da sentimenti autentici, mentre il boato del Franchi ha segnato un ricordo indelebile di quella giornata speciale.
Firenze, 18 gennaio 2026 – “I love you, io vi voglio bene”. E la fornace del Franchi, in quel 7 giugno 2019 di sentimenti roventi, buttò fuori tutto il suo fiato caldo d’amore. Funziona così da queste parti. Poco importa se di schianto s’incrociano le Cure con Marina di Gioiosa Ionica, Rifredi con Wall Street, l’Isolotto con il Central Park. Cupido non sa cosa sia la geometria, figurarsi le latitudini: scocca la sua freccia, la inficca chirurgicamente nel cuore e sono subito corti circuiti d’amore. E così fu. Firenze era pronta a sognare di nuovo. “Te lo giuro Rocco, oggi mi fo un cheesburger invece della ribollita” urlò un tizio sintetizzando Firenze allo ’zio d’America’ con più immediatezza di un serioso tomo di sociologia. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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Era tornato dall'America in Italia per riportare in alto il nome di Firenze e della Fiorentina. È rimasto per troppo poco tempo, ma ha lasciato tanto. Ciao Rocco - facebook.com facebook
Chi era Rocco Commisso, calabrese che fece fortuna in America. Dalle sue aziende al sogno di possedere una squadra di calcio in Italia ift.tt/Djs39uQ x.com
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