L' imam Baya guida la rivolta contro il governo | le pericolose alleanze con Askatasuna e collettivi
L'imam Baya si distingue come figura centrale nelle recenti tensioni politiche, guidando una rivolta che coinvolge gruppi con alleanze rischiose. Le collaborazioni tra ambienti islamisti e collettivi sociali stanno emergendo con maggiore evidenza, sollevando preoccupazioni sulla stabilità sociale e sulla sicurezza. Questa dinamica evidenzia un mutamento nelle alleanze e nelle strategie di protesta, richiedendo un’attenzione accurata alle implicazioni di tali rapporti nella scena politica attuale.
Pericolose alleanze cominciano a prendere vita in modo sempre più plateale, quelle tra mondo islamista e centri sociali. È il caso di Askatasuna, che sabato 17 gennaio ha chiamato a raccolta le altre realtà presso il campus Einaudi, dopo lo sgombero di corso Regina 47, per "allargare e ricomporre un fronte unito che sappia organizzarsi e contrapporsi ai piani che il Governo ha pronti per noi". All’assemblea erano presenti centri sociali provenienti da tutta Italia, dal Leoncavallo di Milano allo Spin Time di Roma. "Questo non è il funerale di Askatasuna ma un momento di rilancio: il 31 ci prenderemo la città", è stato l’incipit dell’incontro, una frase che non lascia spazio a interpretazioni. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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L’imam Baya predicatore di odio e testimonial del no. Serve altro per stare dall’altra parte?
L’imam Baya, noto predicatore di contenuti controversi, si schiera contro la riforma della giustizia, diventando un nuovo testimonial del fronte del no. La sua presenza nelle campagne referendarie solleva interrogativi sull’influenza di figure pubbliche con posizioni estreme nel dibattito pubblico. È importante analizzare attentamente il ruolo di tali testimonial e il loro impatto sulla trasparenza e sull’informazione riguardo a un tema di rilevanza nazionale.
Esperia. . L'imam Brahim Baya fa campagna per il NO alla riforma della giustizia. È vicino a Mohamed Shahin, per il quale il governo aveva chiesto l’espulsione per motivi di sicurezza, poi bloccata dalla magistratura. Baya oggi si dice preoccupato per l’autono - facebook.com facebook
Ormai la sinistra e l’islam radicale vanno proprio a braccetto! Un imam torinese, Brahim Baya, vicino a Mohamed Shahin e Mohamed Hannoun, ha schierato i suoi fedeli per il No al referendum sulla giustizia e parlato di un “islamofobia imperante in Italia”. È c x.com
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