Le ’Immagini nello spazio’ di Maier | Le foto non sono bidimensionali
Dal 24 gennaio al 12 aprile 2026, la Fondazione Sabe per l’Arte di Ravenna ospiterà la mostra di Nataly Maier, ‘Immagini nello spazio’. Curata da Cristina Casero, l’esposizione invita a riflettere sul concetto di immagine e sulla loro percezione, sottolineando come le foto non siano semplicemente bidimensionali. Un’occasione per esplorare nuovi punti di vista sull’arte visiva e sulla rappresentazione spaziale.
Il 2026 si apre sotto il segno di Nataly Maier alla Fondazione Sabe per l’Arte di Ravenna che, dal 24 gennaio al 12 aprile, ospiterà la sua mostra ‘Immagini nello spazio’ a cura di Cristina Casero. L’artista, nata a Monaco di Baviera nel 1957 ma da anni residente a Milano, ha già avuto modo di esporre in città in una collettiva negli anni Ottanta. Inoltre, una sua grande opera in mosaico di due per tre metri, intitolata ‘Mare’ e vincitrice di un concorso nazionale tra artisti, si trova dal 2003 all’ingresso della Capitaneria di Porto dell’ex capitale bizantina. Nella galleria di via Giovanni Pascoli 31, aperta nel 2021 grazie all’idea di Mirella Saluzzo e Norberto Bezzi di promuovere e diffondere l’arte contemporanea, saranno esposte una quindicina di opere di grandi dimensioni che ben testimoniano il suo lungo e attento lavoro di ricerca del colore tra fotografia e scultura. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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La Nasa e l’Esa hanno rilasciato due immagini della stessa porzione di cielo: la nebulosa M78. A sinistra c’è il vecchio Hubble, il telescopio che ha definito la nostra idea di spazio per trent’anni. A destra c’è il James Webb Space Telescope (JWST). Il risultato - facebook.com facebook
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