In Olanda ho trovato lavoro a 40 anni pentito di non essere partito prima Qui senso di civiltà e gentilezza che in Italia mancano

In Olanda, a 40 anni, ho trovato un lavoro e un senso di civiltà che in Italia spesso manca. La mia esperienza riflette un percorso condiviso da molti italiani che, nel tempo, sono venuti qui con l’intenzione di trasferirsi o di migliorare la propria vita. Questa realtà mi ha insegnato l’importanza di un ambiente più rispettoso e collaborativo, valori che credo possano fare la differenza anche nel nostro paese.

“In questi anni ho visto tanti italiani venire qui in Olanda con l’idea di trasferirsi o con buoni propositi. Non mi sento di consigliare un Paese in particolare, ma sono sicuro che in nord Europa ci siano grandi opportunità”. Quando guarda indietro, tira il fiato e capisce come si è realizzato in Olanda, dove Mauro è arrivato a 40 anni e per questo spesso si rammarica di “non esser partito prima”. Dopo dieci anni ad Amsterdam il confronto è inevitabile: “Mi fa tristezza vedere il nostro come un Paese che regredisce. Forse avremmo bisogno di un bagno di umiltà”. Originario di Pescara, Mauro Rizzello inizia la sua storia lavorativa nel ‘97, con quella che lui definisce, un’occasione unica: il primo impiego, da neodiplomato, come perito tecnico industriale in un’azienda farmaceutica della città, che aveva appena concluso una joint venture con un una multinazionale Usa. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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“Io, madre single in Olanda, ho fatto carriera senza rinunciare a mio figlio. In Italia se sei mamma ti spingono a rallentare” - Quando Michela Toffali si è trasferita ad Amsterdam nel 2014, non stava fuggendo dall’Italia. ilfattoquotidiano.it

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