Fisco evasori digitali e non solo sempre più sotto tiro con i dati delle criptovalute

Le autorità fiscali rafforzano il monitoraggio delle criptovalute, coinvolgendo banche, gestori di portafogli e prestatori di servizi. Questi soggetti saranno tenuti a trasmettere automaticamente i dati all’Agenzia delle Entrate, contribuendo a contrastare l’evasione fiscale digitale. Un passo importante per garantire maggiore trasparenza e conformità nel settore delle criptovalute e delle attività finanziarie online.

Dal 1° gennaio 2026, al via l’operazione trasparenza sui conti finanziari con asset digitali. Banche, gestori di portafogli e prestatori di servizi su criptoattività dovranno comunicare automaticamente all’agenzia delle Entrate tutte le informazioni relative a conti con moneta elettronica, valute digitali delle banche centrali (Cbdc) e criptoattività oggetto di comunicazione, ossia quelle utilizzate per pagamenti o investimenti, escluse le valute digitali e la moneta elettronica pura. A fissare le regole è stato il ministero dell’Economia con un decreto firmato dal ministro Giancarlo Giorgetti a fine anno e che di fatto modifica il vecchio decreto ministeriale del 2015 alla luce delle direttive Ue 2025872, cosiddetta Dac 9 e 20232226 cosiddetta Dac 8, oltre all’addendum Ocse firmato il 20 novembre 2024. 🔗 Leggi su Ilsole24ore.com

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