È Andrea Iervolino il capro espiatorio degli scandali sul tax credit cine-televisivo?

Il sistema mediatico italiano attraversa una fase di crisi, evidenziata dalla cessione di testate come La Repubblica al gruppo greco Antenna, e dalla crescente influenza di piattaforme come TikTok. Contestualmente, si discute dell’uso del tax credit nel settore cinema e fiction, mentre si avvia un nuovo iter legislativo. In questo contesto, si solleva la domanda: Andrea Iervolino è diventato il capro espiatorio degli scandali legati a questo strumento?

Il sistema mediale italiano sta vivendo una brutta fase: la vicenda della cessione delle maggiori testate giornalistiche del Gruppo Gedi ( la Repubblica in primis) al gruppo greco Antenna della famiglia Kyriakou (nel cui capitale c’è al 30 % anche Mbc Group, il principale broadcaster del Medio Oriente) conferma quanto ormai la stampa quotidiana non sia ritenuta – da gruppi finanziari e industriali come Exor (controllato dalla famiglia Agnelli) – granché rilevante, nel nuovo ecosistema della comunicazione, ormai dominato da TikTok e piattaforme analoghe. E che dire delle nuove notizie relative all’uso ed abuso dello strumento del “tax credit” a favore del cinema e della fiction televisiva, mentre è iniziato a Montecitorio l’iter per una ipotetica nuova legge di settore?! Grande effervescenza e grande confusione, ma al tempo stesso grande assenza di vera “politica culturale” (e mediale). 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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