Deportato I57633 voglia di non morire è il titolo del libro scritto dalla figlia Manuela Racconta come il padre riusci à salvarsi Valletti e il suo calcio all’inferno di Mauthausen
di Davide Grassi Salvarsi la vita in un campo di sterminio solo perché si ha talento in qualcosa. Accadde a Primo Levi, che faceva il chimico, e lo raccontò nel suo libro "Se questo è un uomo". Ma ancora più incredibile è la storia di Ferdinando Valletti, che tornò vivo da Mauthausen grazie alle sue doti di calciatore. Tutto iniziò il primo marzo del 1944, con gli scioperi nelle principali fabbriche milanesi. Fu una protesta contro gli abusi di potere su operai e macchinari da parte degli occupanti tedeschi, contro la guerra e le continue deportazioni di ebrei e dissidenti politici. Tra loro c’era anche Valletti che aveva 23 anni e non era un militante politico, ma decise di fare qualcosa per ribellarsi alle angherie degli occupanti. 🔗 Leggi su Sport.quotidiano.net

© Sport.quotidiano.net - "Deportato I57633 voglia di non morire» è il titolo del libro scritto dalla figlia Manuela Racconta come il padre riusci à salvarsi. Valletti e il suo calcio all’inferno di . Mauthausen
Leggi anche: Dalla Serie A alle librerie, Legrottaglie a Ferrara per presentare il suo libro sui valori del calcio
Deportato I57633 voglia di non morire» è il titolo del libro scritto dalla figlia Manuela Racconta come il padre riusci à salvarsi. Valletti e il suo calcio all’inferno di . Mauthausen.
"Deportato I57633 voglia di non morire» è il titolo del libro scritto dalla figlia Manuela Racconta come il padre riusci à salvarsi. Valletti e il suo calcio all’inferno ... - Accadde a Primo Levi, che faceva il chimico, e lo raccontò nel suo libro "Se questo è un uomo". sport.quotidiano.net
Il modulo consente di cercare aggiornamenti e video relativi alla notizia pubblicata.