Reijnders | Mia madre mi obbligava a lavorare al supermercato mentre giocavo per capire il valore dei soldi

Tijjani Reijnders, centrocampista del Milan trasferitosi al Manchester City, ricorda come sua madre lo obbligasse a lavorare al supermercato durante la giovinezza, per insegnargli il valore del denaro. A soli 16 anni, era già un promettente talento del calcio olandese. Questa esperienza ha contribuito a plasmare il suo carattere e la sua determinazione, elementi fondamentali nel suo percorso professionale.

Tijjani Reijnders, sì quello del Milan venduto al Manchester City per una settantina di milioni di euro, quando aveva 16 anni era un talento del calcio giovanile olandese. Se lo contendevano il PEC Zwolle e il Twente. Allora il padre, Martin, ex attaccante professionista, decise che lui e il fratello minore Eliano, che ora gioca in Indonesia avrebbero invece giocato un annetto nella squadra allenata da lui, il CSV ’28: una squadra del campionato domenicale con sede nel quartiere Stadshagen della sua città natale, Zwolle, nord-est dei Paesi Bassi. Reijnders, intervistato dal Times, ricorda “una partita che abbiamo giocato vicino al campo di un contadino. 🔗 Leggi su Ilnapolista.it

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© Ilnapolista.it - Reijnders: «Mia madre mi obbligava a lavorare al supermercato mentre giocavo, per capire il valore dei soldi»

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