Non è un costume | ecco perché nel 2026 ci vestiremo come negli Anni Venti
Nel 2026, lo stile degli Anni Venti torna a essere protagonista. Le tendenze attuali riscoprono l’estetica flapper, con abiti plissé, dettagli frangiati e linee morbide. Questa rinascita si manifesta nelle passerelle, sui red carpet e nel street style, offrendo un ritorno sobrio e raffinato a un’epoca iconica della moda. Un modo per rivivere gli anni ruggenti con eleganza e raffinatezza, senza stravolgere l’attuale senso estetico.
Roar: nel 2026 i ruggenti anni Venti smettono di sembrare un riferimento distante e tornano di moda. L’estetica flapper riemerge sulle passerelle, riaffiora sui red carpet e si insinua nello street style con abiti plissé, frange leggere, linee morbide e accessori rétro. Non è una citazione nostalgica, ma una rilettura contemporanea: è una moda Anni 20 più sobria, più sartoriale, spesso alleggerita. Un immaginario che parla di libertà, movimento ed eleganza disinvolta, che nel guardaroba 2026 trova nuove ragioni per esistere. Uno stile scatenato. È curioso pensare che, in un momento storico in cui il guardaroba si fa sempre più serioso, funzionale e pragmatico, tornino a farsi spazio proprio loro: gli anni Venti, con il loro animo frizzante e ruggento. 🔗 Leggi su Amica.it

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Avviso importante L’8 febbraio a Trieste è vietato presentarsi senza costume. Perché arriva la BAVISELA DI CARNEVALE 4 km di sfilata, risate e travestimenti improbabili. 8 febbraio 2026 | ore 10:00 Piazza Unità d’Italia Ristoro a metà strad facebook
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