Licenziato per il costo di un caffè maxi risarcimento dall’azienda di Brescia

Il tribunale di Brescia ha stabilito che un’azienda locale dovrà risarcire con 18 mensilità un dipendente licenziato per motivi legati a un incidente con la macchinetta del caffè. La decisione sottolinea l’importanza di rispettare le norme sul rapporto di lavoro, anche in situazioni apparentemente minori. Questa sentenza rappresenta un esempio di come il diritto del lavoro tuteli i diritti dei lavoratori in ogni circostanza.

Il tribunale del lavoro di Brescia ha stabilito che un’azienda della città lombarda dovrà risarcire con 18 mensilità un dipendente che aveva licenziato per una questione legata al resto della macchinetta del caffè. La società accusava il lavoratore di aver cercato di sottrarre 1,60 euro, pari al resto che l’apparecchio non gli aveva restituito alcuni giorni prima. La giudice del lavoro ha stabilito che il licenziamento era stato sproporzionato al comportamento del dipendente e ha condannato l’azienda a risarcirlo con 18 mensilità di stipendio. Il lavoratore non sarà però reintegrato, misura che comunque non aveva richiesto. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

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