La sufficienza di Fabregas nei confronti del risultatismo è l’ultimo atto di arroganza dei nuovi depositari della verità nel calcio
La risposta di Fabregas a Dazn, dopo il match Como-Milan, evidenzia come nel calcio si manifestino ancora atteggiamenti di superiorità e arroganza. La sua osservazione sul risultatismo rappresenta l’ultimo esempio di come alcuni protagonisti considerino il risultato come unico metro di giudizio, rischiando di trascurare le sfumature e le dinamiche più profonde di una partita.
Sembra soltanto una banale risposta stizzita quella data da Fabregas a Dazn dopo Como-Milan 1-3: «È finita 1-3, il risultatismo che piace tanto qua». Aggiungiamo che il povero Marcolin dagli studi di Dazn ha dovuto quasi giustificarsi: come ha osato elogiare il risultato. Siamo in piena inversione dell’onere della prova. Siamo al ribaltamento culturale. Fabregas, forte della propria arroganza e del consenso che ormai tracima attorno a una determinata idea di calcio, non abbassa le orecchie dopo la sconfitta casalinga. No, rilancia. I veri vincitori sono quelli del Como (che non sono affatto la provinciale povera, lo diciamo per qualche animale da tastiera), il problema – sembra voler affermare Fabregas – siamo noi italiani che ancora apprezziamo il risultato. 🔗 Leggi su Ilnapolista.it

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La sufficienza di Fabregas nei confronti del risultatismo è l'ultimo atto di arroganza dei nuovi depositari della verità nel calcio Siamo andati oltre l'inversione dell'onere della prova. Chi vince, deve giustificarsi se non vince con i canoni oggi imperanti. Di Massim - facebook.com facebook
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