Industry è una serie tv che sa bene dove trovare attori non stereotipati

Industry si distingue nel panorama delle serie TV per la capacità di proporre personaggi autentici e non stereotipati. La serie, arrivata alla quarta stagione, si apre con una scena d’impatto che cattura immediatamente l’attenzione, grazie alla scrittura di Mickey Down e Konrad Kay. Un esempio di come una narrazione ben strutturata possa offrire uno sguardo realistico e coinvolgente sul mondo finanziario e le sue sfide.

Nel mondo delle serie tv, Industry fa scuola in tanti modi. Una scena d’apertura potente può definire un’intera stagione, e la quarta di questo show centra subito l'obiettivo grazie agli sceneggiatori Mickey Down e Konrad Kay. L’introduzione è insieme inquietante, magnetica e deliberatamente spaesante: seguiamo due personaggi mai visti prima, una giovane americana in visita a Londra e un ragazzo britannico poco più grande di lei. Lui la pedina e orchestra un incontro che sembra preludere a qualcosa di sinistro, finché la situazione non devia verso una violazione etica di tutt’altro tipo. Ma l’aspetto più sorprendente della sequenza, dal flirt spavaldo alle minacce con coltello e alle sfumature quasi razziali, è che i protagonisti sono Sally Draper e Jonathan Byers. 🔗 Leggi su Gqitalia.it

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