Ue ulteriore ribasso al price cap del petrolio russo

L’Unione europea ha annunciato una riduzione del price cap sul petrolio russo, che dal 1° febbraio sarà fissato a 44,10 dollari al barile, in calo rispetto ai 47,60 dollari attuali. Questa misura si inserisce nel quadro delle politiche di regolamentazione dei prezzi energetici e mira a mantenere un equilibrio tra esigenze di mercato e obiettivi di sicurezza energetica.

L’Unione europea ha deciso di rivedere al ribasso il limite massimo al prezzo del petrolio russo, stabilendo che dal 1° febbraio il tetto scenderà a 44,10 dollari al barile, rispetto ai 47,60 dollari attualmente in vigore. La modifica è legata all’attivazione di un nuovo meccanismo flessibile che prevede aggiornamenti periodici del price cap, calcolato in modo da restare inferiore del 15 per cento rispetto al valore medio di mercato del greggio Urals. Per accompagnare il passaggio al nuovo sistema senza creare effetti immediati, Bruxelles ha previsto una fase transitoria: i contratti conclusi sulla base del precedente limite potranno continuare a essere eseguiti per un periodo di 90 giorni a partire dal 15 gennaio. 🔗 Leggi su Lettera43.it

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