Si brucia col caffè in aereo ci mette otto mesi a guarire | risarcita con 5mila euro
Denise Elliott, infermiera britannica di 63 anni, ha ricevuto un risarcimento di 5.000 euro dopo essere stata ustionata dal caffè durante un volo Ryanair. L’incidente è avvenuto a causa di una tazza senza coperchio e di un tavolino instabile, con una gestione del primo soccorso giudicata insufficiente. La vicenda evidenzia l’importanza delle misure di sicurezza e di un’adeguata assistenza in situazioni di emergenza sui mezzi aerei.
Una tazza di caffè servita senza coperchio, un tavolino “instabile” e una gestione del primo soccorso giudicata insufficiente: è da questa sequenza che nasce il risarcimento ottenuto da Denise Elliott, infermiera britannica di 63 anni, ustionata su un volo Ryanair tra Bournemouth (Regno Unito) e Maiorca (Spagna). La donna ha chiuso la vicenda con un accordo extragiudiziale con la compagnia aerea, dopo ferite che - secondo il suo racconto - hanno richiesto otto mesi per guarire. Elliott racconta di essere stata avvisata dal personale che sull’aereo erano terminati i coperchi protettivi per le bevande calde: il caffè le sarebbe stato quindi consegnato senza copertura. 🔗 Leggi su Today.it
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Il Lunedì non si combatte, si affronta. Con un caffè che brucia giusto, un cornetto che si sbriciola tra le dita e la musica che copre i pensieri. Al Classe 84, ogni Lunedì è una piccola vittoria. - facebook.com facebook
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