Sequestro alla tripperia di vico Casana | ora i titolari annunciano battaglia legale
Il sequestro di 400 kg di riccetto e castagnetta alla tripperia di vico Casana ha suscitato preoccupazione tra i titolari, che ora annunciano un ricorso legale. Francesco Pisani, proprietario della storica bottega, afferma che il provvedimento rappresenta un episodio delicato e intende difendere la propria attività e la tradizione locale. La vicenda evidenzia le sfide legali e regolamentari nel settore alimentare tradizionale.
Anuncia battaglia Francesco Pisani, il titolare della storica tripperia di vico Casana che nei giorni scorsi si è visto sequestrare 400 kg di riccetto e castagnetta, due parti di carne derivati dai genitali della mucca, che per anni hanno caratterizzato la storica bottega del centro storico, la più antica tripperia in città. A sequestrare la merce sono stati i veterinari dell'ufficio igiene alimenti di origine animali dell'Asl3, contestando a Pisani la vendita dei prodotti bolliti. Il titolare della tripperia ha chiesto un colloquio con il direttore dell'Asl, contestando il sequestro e lamentando il rischio di calo del fatturato del 50% nel caso in cui castagnetta e riccetto non potessero essere vendute. 🔗 Leggi su Genovatoday.it
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