Prende 1,60 euro di resto dalla macchinetta del caffè | perde il lavoro ma vince in tribunale
Un semplice resto di 1,60 euro restituito dalla macchinetta del caffè ha portato a un incidente che ha costretto un lavoratore a perdere il lavoro, ma che ha anche portato a una vittoria legale. Questa vicenda mette in evidenza come un episodio apparentemente insignificante possa avere conseguenze significative, sollevando questioni di diritto sul rapporto tra dipendente e azienda.
Può un piccolo pugno di monete costare quattordici anni di carriera? Per un’azienda bresciana la risposta è stata sì, ma i giudici non sono stati dello stesso avviso. La vicenda ha inizio nel giugno 2024, quando un dipendente, dopo aver subìto un piccolo “furto” tecnologico da parte di un distributore automatico, decide di recuperare il giorno successivo il suo resto di 1,60 euro approfittando della presenza del tecnico della manutenzione. Il gesto non passa inosservato: un collega assiste alla scena e ne nasce una discussione. Nonostante il dipendente avesse successivamente restituito spontaneamente il denaro per evitare malintesi, l’azienda decide di procedere con il pugno di ferro. 🔗 Leggi su Cultweb.it

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