La solidarietà di chi viaggia in ritardo
La solidarietà tra viaggiatori in ritardo è un gesto comune e discreto, spesso inevitabile nelle dinamiche quotidiane dei pendolari. Moroni, come molti altri, ha imparato a convivere con i ritardi dei treni, accettando questa realtà senza eccessi. Questa consapevolezza contribuisce a creare un senso di comprensione e rispetto tra chi si trova ad affrontare simili inconvenienti, rendendo più lieve l’attesa e la convivenza nei momenti di disagio.
Moroni Da pendolare abituale, ormai do quasi per scontato che i treni siano in ritardo o vengano cancellati. Succede così che, giorno dopo giorno, oltre agli orari, si imparino a riconoscere anche le persone: sempre gli stessi volti, gli stessi saluti, finché si si viene a creare una sorta di ‘’ famiglia ferroviaria ’’. Quando qualcuno non c’è, quasi ci si preoccupa. I continui disservizi, però, finiscono per rompere anche questi piccoli equilibri: treni soppressi, fermate saltate, rientri impossibili che, in modo provocatorio ma non troppo, rischiano persino di ‘’rovinare’’ questi rapporti quotidiani costruiti sul binario. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it
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IL VIAGGIO PIÙ MORTALE: CONGO KATANGA
Quando la solidarietà viaggia… senza formalità Oggi, con il sorriso e senza troppe cerimonie (perché tra noi la formalità non è mai stata di casa ), sono venuti a trovarci gli amici del CISOM Parma–Reggio. Una bella visita, fatta di strette di mano, chiacchi facebook
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