Iran la chiamata straziante tra una mamma e una figlia | Se parlo ci portano via Hanno ucciso tanta gente

Una telefonata tra madre e figlia del 12 gennaio 2026 rivela le difficili condizioni in Iran, dove proteste e repressione si intrecciano con blackout informativi. La conversazione evidenzia il timore di parlare per paura di conseguenze e testimonia le sofferenze di chi cerca di far sapere al mondo quanto sta accadendo nel paese. Un quadro di tensione e di speranza in un contesto segnato da repressioni e violenze.

Una telefonata del 12 gennaio 2026 tra madre e figlia racconta le proteste in Iran, tra repressione e blackout. "Non posso parlare. Se lo faccio, vengono e ci portano via. Volevo solo sentire la tua voce e dirti che siamo ancora vivi", dice la donna. 🔗 Leggi su Fanpage.itImmagine generica

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