Iran la chiamata straziante tra una mamma e una figlia | Se parlo ci portano via Hanno ucciso tanta gente
Una telefonata tra madre e figlia del 12 gennaio 2026 rivela le difficili condizioni in Iran, dove proteste e repressione si intrecciano con blackout informativi. La conversazione evidenzia il timore di parlare per paura di conseguenze e testimonia le sofferenze di chi cerca di far sapere al mondo quanto sta accadendo nel paese. Un quadro di tensione e di speranza in un contesto segnato da repressioni e violenze.
Una telefonata del 12 gennaio 2026 tra madre e figlia racconta le proteste in Iran, tra repressione e blackout. "Non posso parlare. Se lo faccio, vengono e ci portano via. Volevo solo sentire la tua voce e dirti che siamo ancora vivi", dice la donna. 🔗 Leggi su Fanpage.it
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Iran, la chiamata straziante tra una mamma e una figlia: “Se parlo, ci portano via. Hanno ucciso tanta gente” - Una telefonata del 12 gennaio 2026 tra madre e figlia racconta le proteste in Iran, tra repressione e blackout. fanpage.it
Con il popolo iraniano. Senza ambiguità. Brianza Oltre l’Arcobaleno raccoglie e fa propria la chiamata dell’Associazione Radicale Certi Diritti e ribadisce con forza una posizione che non è nuova, ma storica: siamo e ci siamo sempre schierati al fianco del - facebook.com facebook
"Ciao, sono #AntonioPolito, lavoro per il #Corriere e fingo di non sapere che c'è una manifestazione per l' #Iran con #Amnestyinternational venerdì 16 a Roma, Campidoglio, ore 16,30. Ce n'è anche una sabato, chiamata dal Partito Radicale. Ma preferisco disi x.com
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