L’FBI ha perquisito la casa di una giornalista del Washington Post
Mercoledì, l’FBI ha perquisito l’abitazione di Hannah Natanson, giornalista del Washington Post, nell’ambito di un’indagine relativa a una presunta fuga di informazioni riservate. L’operazione si inserisce in un contesto di approfondimenti sulle fonti e sulla tutela della libertà di stampa. La vicenda ha suscitato attenzione sulla delicata questione della privacy dei giornalisti e sulla gestione delle informazioni sensibili.
Mercoledì l’ FBI ha perquisito l’abitazione di Hannah Natanson, una giornalista del Washington Post, nell’ambito di un’indagine su una presunta fuga di informazioni classificate. Si tratta di un evento piuttosto insolito negli Stati Uniti: anche nei casi di disclosure di documenti riservati, le autorità federali tendenzialmente evitano di colpire direttamente i reporter, per le tutele previste dal Primo Emendamento e dalla legge sulla protezione del lavoro giornalistico. Secondo quanto riferito dal Post, inoltre, la giornalista non è indagata. L’indagine riguarda un tecnico informatico con accesso a file top secret. 🔗 Leggi su Lettera43.it

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