L’Europa si prepara a parlare con Putin ma non dimentica Kyjiv

L’Europa si appresta a dialogare con Putin, mantenendo comunque l’attenzione su Kyiv. La recente riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza ONU, convocata in risposta ai bombardamenti in Ucraina, non ha prodotto un intervento efficace per fermare le attività militari russe. La situazione rimane complessa e in evoluzione, con attenzione rivolta sia alle dinamiche diplomatiche sia alla tutela delle infrastrutture civili ucraina.

La riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, convocata dopo i bombardamenti che tra l’8 e il 9 gennaio hanno colpito infrastrutture civili ed energetiche in diverse regioni ucraine, non è servita a fermare l’aggressione russa. Kyjiv di nuovo bersaglio di droni, missili da crociera e balistici russi. Gli Stati Uniti hanno definito l’impiego da parte di Mosca del sistema missilistico Oreshnik come un’escalation del conflitto. Intanto, però, l’amministrazione Trump lavora per un accordo di pace, anche a costo di chiedere sacrifici all’Ucraina di Volodymyr Zelensky. La base dello scambio sembra sempre la stessa: concessioni territoriali per garanzie di sicurezza. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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