Immigrati criminali non espulsi e liberi di uccidere | la giustizia italiana piegata al politicamente corretto

L'analisi dei recenti casi di cronaca rivela come alcuni immigrati con precedenti e ancora presenti sul territorio abbiano commesso omicidi, nonostante siano stati segnalati per l'espulsione. Questa situazione solleva interrogativi sulla gestione dell'immigrazione e sulla tutela della sicurezza pubblica, evidenziando le criticità di un sistema che, a volte, sembra piegarsi a logiche politicamente corrette a discapito della prevenzione e della giustizia.

Roma, 14 gen – Gli omicidi di Pamela Mastropietro, Desirèe Mariottini, Iris Setti, Franca Marasco, Rossella Nappini, Antonia D’Amico, Hui Zhou, Stefania Maria Rosa Dusi, Alice Neri, Santo Re, don Roberto Malgesini, David Raggi, Ashley Olsen, Aurora Livoli e Alessandro Ambrosio hanno un cosa in comune: i loro assassini erano clandestini e gravati da precedenti, spesso già raggiunti da un decreto di espulsione o da un foglio di via mai effettuati. Erano tutti ancora in Italia, liberi di uccidere. Sembrerebbe che la giustizia si sia piegata al politicamente corretto, sacrificando su tale altare le vite di donne e uomini. 🔗 Leggi su Ilprimatonazionale.it

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