Giani e Chiti contro il revisionismo | Fascismo e violenza non sono archiviati
Giani e Chiti sottolineano l’importanza di mantenere viva la memoria sulle vittime del fascismo e della violenza, evidenziando che tali eventi non devono essere considerati archiviati. Attraverso undici luoghi simbolo, come Sant’Anna di Stazzema e il Padule di Fucecchio, si testimonia il dolore condiviso e la necessità di preservare la storia per evitare revisionismi e garantire un futuro più consapevole.
Undici luoghi, un unico dolore. Da Sant’Anna di Stazzema al Padule di Fucecchio, passando per Civitella Val di Chiana e Livorno. La geografia dell’orrore nazifascista in Toscana rivive nelle pagine di “Per non dimenticare”, il nuovo libro curato da AUSER. Presentato oggi a Palazzo Strozzi Sacrati, il volume non è una semplice raccolta di fatti storici. È un’antologia di testimonianze vive, raccolte durante le Giornate della Memoria promosse dall’associazione. L’obiettivo è chiaro: restituire voce alle vittime per costruire un argine contro l’oblio. “La memoria è un’operazione per il futuro”, ha scandito il presidente della Regione Eugenio Giani. 🔗 Leggi su Corrieretoscano.it
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