Canapino Il fantino al bivio con il destino

Canapino, il nome di Leonardo Viti, rappresenta un'esperienza ventennale nel mondo dei fantini, caratterizzata da molte sfide e poche soddisfazioni. La sua storia è quella di un professionista che ha dedicato anni alla passione, affrontando ostacoli che sembrano insormontabili. In un percorso segnato da momenti difficili, Canapino continua a dimostrare dedizione e determinazione, al crocevia tra il destino e la volontà di andare avanti.

La sfortuna non esiste. Però insiste. Viene da pensare questo nei confronti di Leonardo Viti detto Canapino, fantino di ventura che ha attraversato tre decenni raccogliendo molto meno di quanto meritasse. Eccolo ritratto da Augusto Mattioli agli inizi degli anni Ottanta a Pian delle Fornaci in compagnia del barberesco della Tartuca. "A me m’hanno rovinato i miei cavalli, mi hanno battuto i miei cavalli, loro di Palii ne hanno vinti ventidue!", andava spesso a ripetere. Perché lui era sicuramente un maestro della Piazza, al pari di Andrea Degortes, ma con una visione meno lungimirante della Piazza, nei rapporti con le Contrade. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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