Cosa farà l’Italia nel board per Gaza

L’Italia parteciperà attivamente al board per Gaza, un impegno che mira a contribuire a soluzioni concrete per la regione. Questa partecipazione si inserisce in un contesto internazionale già avviato, come annunciato da fonti ufficiali e sostenuto da dichiarazioni di rappresentanti italiani. L’obiettivo è supportare iniziative di sviluppo, assistenza umanitaria e stabilizzazione, nel rispetto delle esigenze e delle priorità della popolazione locale.

A Gaza si può davvero fare una grande differenza. Queste parole di Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno si innescano chirurgicamente nel progetto pratico sul board per Gaza, di cui l’Italia (non a sorpresa) farà parte così come più volte ribadito sin dai primissimi vagiti del piano di Donald Trump per la Striscia. Significa essenzialmente che, da un lato, si manifesta da parte americana un riconoscimento oggettivo al ruolo del governo di Roma, capace anche di dialogare in maniera intelligente con il presidente palestinese Abbas (ospite alla kermesse di Atreju) e, dall’altro, vede rafforzata la percezione dell’Italia dentro e fuori l’Ue, come soggetto in grado di essere parte costruens nei dossier più complessi. 🔗 Leggi su Formiche.net

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