Il cortocircuito Trentini Il simbolo costruito contro il governo si rovescia contro i suoi promotori
La liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò, dopo più di 420 giorni di detenzione in Venezuela, rappresenta un momento di sollievo. Tuttavia, invita anche a riflettere sul ruolo di politica e media nella costruzione di simboli e narrazioni, spesso influenzate da interessi e percezioni che possono alterare la realtà. Un episodio che mette in luce come le narrative pubbliche possano avere risvolti imprevisti e complessi.
La liberazione di Alberto Trentini e di Mario Burlò dopo oltre 420 giorni di detenzione in Venezuela è una notizia di gioia, ma anche di riflessione sul modo in cui la politica e i media costruiscono simboli e narrazioni. Trentini non era l’unico italiano trattenuto arbitrariamente nel paese sudamericano: prima della serie di rilasci annunciati all’indomani della caduta del regime di Nicolás Maduro, erano quasi trenta i connazionali in carcere, molti senza accuse formali chiare. Eppure l’attenzione pubblica, la pressione politica e la copertura giornalistica si sono concentrate soprattutto su di lui. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

© Ilfoglio.it - Il cortocircuito Trentini. Il simbolo costruito contro il governo si rovescia contro i suoi promotori
Il cortocircuito Trentini. Il simbolo costruito contro il governo si rovescia contro i suoi promotori - La liberazione dei detenuti italiani in Venezuela ci aiuta anche a ricordare che la politica estera non è un seminario né materia di propaganda. ilfoglio.it
La prima foto degli italiani #Trentini e #Burlò liberati in Venezuela nella sede dell'Ambasciata italiana a Caracas #CrisiVenezuela Gli aggiornamenti https://shorturl.at/5uqMc - facebook.com facebook
Attraverso la ricerca si possono visualizzare altre notizie e contenuti multimediali online.