Bombole d’ossigeno a chi è in buona salute e perfino ai morti a spese dell’Asp | 12 misure cautelari a Reggio Calabria
A Reggio Calabria il Servizio sanitario regionale pagava le bombole non solo ai pazienti che necessitavano di essere curati con l’ossigenoterapia ma anche a soggetti “non titolati in quanto in buona salute e perfino a soggetti deceduti”. È quanto c’è scritto nell’ordinanza firmata il 7 gennaio dal giudice per le indagini preliminari, Sabato Abagnale dopo gli interrogatori preventivi eseguiti prima di Natale così come ha previsto la riforma Nordio. Nell’inchiesta, condotta dai carabinieri del Nas, sono complessivamente 39 gli indagati e, su richiesta della Procura di Reggio Calabria guidata da Giuseppe Borrelli, per 12 di loro è scattata la misura cautelare. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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