Perché recuperare Lo sconosciuto del Grande Arco al cinema prima che sparisca

Non era un archistar. Non faceva rendering seducenti, non parlava in TED Talk, non aveva uno studio con sedi a New York, Shanghai e Dubai. Johan Otto von Spreckelsen costruiva chiese, e nelle chiese inseguiva una cosa fuori moda già allora: il silenzio. Geometria pura, proporzione, vuoto come valore. Poi, all’improvviso, la storia fa quello che fa sempre con gli idealisti: li mette alla prova nel posto sbagliato, nel momento peggiore. E così Parigi, negli anni Ottanta, gli affida il monumento più politico del decennio: la Grande Arche de la Défense. Un cubo aperto nel cuore del capitalismo francese, sull’asse monumentale della nazione. 🔗 Leggi su Gqitalia.it

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