In Iran il disordine diventa metodo E la piazza corre più veloce del regime

In Iran, le proteste si organizzano attraverso reti digitali che superano le restrizioni del regime. Testimonianze da Teheran evidenziano come la mobilitazione sia frammentata e coordinata online, sfruttando canali esterni per mantenere la comunicazione attiva anche durante blackout e censura. Questa modalità di protesta mostra come il disordine possa diventare un metodo efficace per affrontare le limitazioni imposte dal regime.

Le testimonianze raccolte a Teheran e riportate dalle testate internazionali descrivono una protesta che si coordina online, frammenta i gruppi, usa canali esterni al Paese per garantire continuità comunicativa anche durante i blackout. I manifestanti scelgono di distribuirsi per quartieri, città, gruppi. Non è necessaria la singola protesta di massa in piazza, che rende facile il lavoro di repressione, identificazione e detenzione. Anche molti piccoli insiemi, seppur divisi e sparsi, possono essere una massa. L’asimmetria dei grandi privati e l’eco esterno. L’uso di Starlink e il coinvolgimento della diaspora, seppur differenti, sono due metodologie ibride e asimmetriche per protrarre il dissenso. 🔗 Leggi su Formiche.net

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© Formiche.net - In Iran il disordine diventa metodo. E la piazza corre più veloce del regime

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