Clandestino senegalese introvabile Libero grazie a cavilli processuali

Il caso di Assane Thiaw, clandestino senegalese recentemente rilasciato grazie a dettagli procedurali, ha suscitato discussioni politiche. La presenza di persone senza documenti nelle città italiane continua a rappresentare una questione complessa, spesso oggetto di polemiche. È importante analizzare i fatti con chiarezza e senza interpretazioni eccessive, per comprendere le dinamiche sociali e le implicazioni di questa situazione.

La sinistra usa il caso di Assane Thiaw per attaccare l’esecutivo ma si fa un autogol. Bivaccano nelle nostre città, provenienti da chissà dove, e talvolta non si sa chi siano o perché si trovino lì. Milano, Roma, Firenze, Bologna, non c’è città italiana che, negli ultimi mesi, non sia stata coinvolta in casi di violenza commessa da immigrati clandestini che si trovano in Italia senza una ragione. Il caso più recente è quello di Marin Jelenic, che per motivi abietti, ha ucciso alla stazione di Bologna il capotreno Alessandro Ambrosio. Poi il clandestino stupratore, Emilio Gabriel Valdez Velazco, accusato di aver ucciso la giovane Aurora Livoli a Milano lo scorso 29 dicembre. 🔗 Leggi su Laverita.info

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© Laverita.info - Clandestino senegalese introvabile. «Libero grazie a cavilli processuali»

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Clandestino senegalese introvabile. «Libero grazie a cavilli processuali».

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