Olio d’oliva Errico FI | Allarme concorrenza sleale Difendere il made in Italy e l’oro giallo del Sannio
L’aumento della produzione di olio d’oliva in Tunisia, che potrebbe superare l’Italia come secondo maggiore produttore mondiale, solleva preoccupazioni sul futuro del settore olivicolo italiano. È importante monitorare questa dinamica e promuovere strategie per tutelare il Made in Italy e l’eccellenza dell’olio d’oliva del Sannio, riconosciuto per qualità e tradizione. La questione richiede attenzione da parte delle istituzioni per garantire la tutela del nostro patrimonio agroalimentare.
Tempo di lettura: 2 minuti “La notizia della Tunisia pronta a superare l’Italia come secondo produttore mondiale di olio d’oliva deve far scattare un campanello d’allarme serio e immediato per le istituzioni europee, nazionali e regionali”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Fernando Errico interviene sullo scenario delineato dal Financial Times, che annuncia per la stagione 2025-26 un raccolto tunisino compreso tra 380 e 400 mila tonnellate, con proiezioni fino a 500 mila tonnellate e una forte spinta sulle esportazioni verso l’Unione europea. “Parliamo di un comparto – prosegue Errico – che rischia di essere travolto da una concorrenza che non gioca ad armi pari. 🔗 Leggi su Anteprima24.it

© Anteprima24.it - Olio d’oliva, Errico (FI): “Allarme concorrenza sleale. Difendere il made in Italy e l’oro giallo del Sannio”
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Ingredienti 4 fette arista 200 g carote 1 sedano q.b. olio extravergine d’oliva 1 spicchio aglio 150 g tonno q.b. sale q.b. pepe 1 ciuffo prezzemolo - facebook.com facebook
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