Confindustria fiducia nel calzaturiero | Si attenua la flessione del comparto

Confindustria segnala un rallentamento della flessione nel settore calzaturiero italiano, offrendo qualche segnale di stabilità. Tuttavia, le prospettive rimangono influenzate dall’incertezza geopolitica globale. Il 2026 potrebbe rappresentare un punto di svolta per il comparto, ma è importante valutare con attenzione le dinamiche di mercato e le sfide che ancora si presentano.

Il 2026 sarà forse l’anno dell’agognata svolta per il calzaturiero italiano? Vista la crescente incertezza geopolitica globale, è presto per abbandonarsi agli entusiasmi. Tuttavia, secondo l’indagine congiunturale condotta dal centro studi di Confindustria accessori moda per Assocalzaturifici, i primi nove mesi del 2025 hanno registrato anche nel nostro territorio una timida attenuazione della flessione in atto da almeno due anni. Se il comparto resta in sofferenza (-4,1% i ricavi dichiarati dal campione di associati rispetto a gennaio-settembre 2024), il terzo trimestre ha registrato, un calo tendenziale del fatturato del -0,9%: dato migliore rispetto alle pesanti contrazioni nella prima metà dell’anno. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

confindustria fiducia nel calzaturiero si attenua la flessione del comparto

© Ilrestodelcarlino.it - Confindustria, fiducia nel calzaturiero: "Si attenua la flessione del comparto"

Leggi anche: Assocalzaturifici: Il terzo trimestre 2025 attenua la flessione del settore

Leggi anche: "Una prima luce in fondo al tunnel recessivo": segnali di stabilizzazione del comparto calzaturiero

Qui trovi una selezione di articoli, aggiornamenti e post social sullo stesso argomento.

Confindustria, fiducia nel calzaturiero: Si attenua la flessione del comparto.

Confindustria: incertezza e fiducia frenano export, consumi e investimenti - L’ultima indagine congiunturale segnala uno scenario complicato, perché i nuovi annunci Usa sui dazi hanno spinto in avanti ... quotidiano.net

Confindustria, industria ancora in difficoltà, pesano dazi (2) - conferma un deficit in calo a 2,8% nel 2026 e 2,6% nel 2027, quindi l'uscita dell'Italia dalla procedura per disavanzi eccessivi già il prossimo anno. ansa.it

Confindustria: “Pil fermo, pesano dazi e dollaro debole. Dal 2023 male l’industria” - ROMA – Qualche segnale positivo c’è, viene dagli investimenti, dai servizi, dalla fiducia di imprese e famiglie. repubblica.it

È possibile approfondire il tema consultando notizie e video correlati disponibili.