Preoccupato anche per un possibile clima ostile il cassiere del Pam licenziato e reintegrato non torna a lavorare

Fabio Giomi, cassiere 62enne coinvolto nel caso del “test del carrello”, ha deciso di non riprendere il servizio presso il supermercato Pam, dopo essere stato licenziato e successivamente reintegrato. La sua scelta riflette le preoccupazioni legate a un possibile clima ostile sul luogo di lavoro. La vicenda evidenzia le tensioni e le difficoltà emerse in questa controversa situazione lavorativa.

Fabio Giomi, il cassiere 62enne licenziato e poi reintegrato al lavoro per con il controverso “test del carrello” ha deciso di non tornare al lavoro in Pam. Il lavoratore ha scelto di chiudere definitivamente il rapporto con l’azienda, avvalendosi della possibilità prevista dall’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori di ricevere l’indennità sostitutiva: 1 5 mensilità come risarcimento per l’allontanamento giudicato discriminatorio. Dopo la sentenza del 29 dicembre, Giomi era stato richiamato il 31 dicembre, ma ha preferito dire di no, preoccupato anche per un possibile clima ostile sul posto di lavoro. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

preoccupato anche per un possibile clima ostile il cassiere del pam licenziato e reintegrato non torna a lavorare

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