Papà sta male E il giocatore rinuncia allo stipendio milionario e lascia il calcio

Kevin Kampl, giocatore del Lipsia, ha deciso di lasciare il calcio per prendersi cura del padre malato. Dopo aver perso il fratello Seki a soli 51 anni, ha scelto di rescindere il suo contratto, rinunciando a uno stipendio milionario, per dedicarsi alla famiglia in un momento difficile. Questa scelta riflette il valore della famiglia e la priorità della solidarietà nei momenti di crisi.

Pochi mesi fa aveva perso il fratello Seki, morto improvvisamente a soli 51 anni, ora ha scelto di dire addio al mondo del calcio per stare vicino al padre, affetto da una grave malattia: Kevin Kampl, stella del Lipsia, squadra che milita nella Bundesliga, è pronto ad appendere le scarpette al chiodo e a perdere un'importante parte dello stipendio per via della rescissione anticipata del contratto pur di non rinunciare a dare il suo apporto ai congiunti, e al papà in particolare, in un momento così drammatico. Il calciatore 35enne di origini slovene, il cui accordo con la società calcistica della Sassonia sarebbe scaduto il prossimo giugno, abbandonerà quindi lo sport che ha sempre amato per dare la priorità agli affetti familiari. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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