Quei diavoli Allegri di mastro Max il rammendatore

Chi fa fatica a riconoscere in questo Milan la mano, non ancora santa ma pratica, di Max Allegri, maestro nel riuscire a rammendare ogni sbrego (tradotto: infortunio e assenze), è costretto a riflettere su una sequenza di dati calcistici che messi in fila indiana sono destinati a far discutere. Il primo, che brilla fra tutti, è il seguente: col viaggio a Cagliari è la sedicesima partita conclusa senza perdere, con zero sconfitte alla casella trasferte. Resta la ferita aperta dal debutto in campionato con la Cremonese finito con un deprimente 1 a 2. Non solo. Nella circostanza, in assenza di ben due titolarissimi della difesa improvvisata rispetto a quella della passata stagione (ceduti in estate Theo Hernandez e Thiaw tra gli altri, oltre a Terracciano in prestito alla Cremonese) quali Gabbia (sostituito da un De Winter tornato a livelli affidabili) e Pavlovic (rimpiazzato da Bartesaghi al debutto molto positivo quale braccetto di sinistra), zero gol subiti come gli capita da nove partite a questa parte. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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