L’anno dopo l’America

L’immagine presenta una visione spesso fraintesa dei dati globali, suggerendo che l’America abbia problemi mentre il resto del mondo prospera. Tuttavia, questa interpretazione è troppo semplicistica. È importante analizzare i numeri nel loro contesto, evitando conclusioni affrettate. In questa analisi, esploreremo i dati in modo obiettivo, offrendo una comprensione più accurata delle tendenze mondiali rispetto alle apparenze iniziali.

C’è un modo semplice per leggere questo grafico, ed è il più sbagliato: “l’America va male, il resto del mondo va bene”. La lettura giusta è un’altra, ed è più interessante: il 2025 è stato l’anno in cui il mercato globale ha ricominciato a credere nella differenza. Nelle differenze tra economie, tra cicli, tra politiche industriali, tra rischi e opportunità. Dopo anni di iperconcentrazione americana, di S&P 500 come unico metro di giudizio e di Nasdaq come orizzonte mentale, qualcosa si è rotto. O forse si è semplicemente riequilibrato. Il grafico dice che quasi tutti i grandi mercati hanno fatto meglio degli Stati Uniti. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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© Ilfoglio.it - L’anno dopo l’America

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