Dati propaganda e intimidazione La strategia dietro l’attacco Handala
Tra fine dicembre 2025 e inizio gennaio 2026, il gruppo hacker Handala, affiliato presumibilmente all'Iran e pro-palestinese, ha avviato una campagna che combina attacchi informatici, divulgazione selettiva di dati e strategie di pressione psicologica. Questa operazione evidenzia un approccio strategico volto a influenzare l’opinione pubblica e a mettere sotto pressione specifici soggetti, rappresentando un esempio delle nuove modalità di cyberattacco con finalità geopolitiche.
Tra fine dicembre 2025 e inizio gennaio 2026 il gruppo hacker Handala, descritto da più fonti di threat intelligence come Iran-linked e ideologicamente pro-palestinese, ha rilanciato una campagna che unisce intrusione digitale, esposizione selettiva di dati e pressione psicologica. Il caso – raccontato in prima battuta da siti specializzati e poi rimbalzato su media internazionali – riguarda la presunta compromissione dei canali di comunicazione di figure apicali dell’establishment israeliano, con particolare attenzione a account Telegram e alla successiva pubblicazione di materiale “a pacchetti”, in stile doxxing e disinformation-adjacent. 🔗 Leggi su Formiche.net

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Solo l’8% dei nuovi contratti firmati nel 2024 è stabile. Aumentano i rapporti brevi, soprattutto a Roma. Cgil: “I dati smentiscono la propaganda del Governo”. - facebook.com facebook
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