Laura e il padre post-ictus
Laura, 45 anni, infermiera precaria, vive in un appartamento modesto nella periferia di Milano. Il suo quotidiano si svolge tra responsabilità e dedizione, soprattutto dopo l’esperienza con suo padre, recentemente colpito da un ictus. In questa narrazione si approfondiscono le sfide di chi si prende cura dei propri cari in condizioni di vulnerabilità, affrontando con perseveranza le difficoltà di una vita semplice ma complessa.
Gennaio 2, 2026 Francesco Baldi “Milano periferia, appartamento modesto. Laura, 45 anni, infermiera precaria, manovra il sollevatore con maestria. Sotto, il padre Giovanni, 82 anni, tetraplegico da un ictus duplice. Due anni di cure eroiche. Flebo, catetere, esercizi per evitare contratture: routine militare. ‘Papà, guarda Luca e Sofia su Zoom!’, dice posizionando il tablet. I pronipoti ridono, Giovanni stringe la mano – un miracolo. Gli narra barzellette venete della sua giovinezza in fabbrica, lo massaggia ore per prevenire piaghe. ‘La resilienza è figliare, pura. Due anni fa ero distrutta, oggi ogni piccolo movimento è la mia medaglia d’oro. 🔗 Leggi su Parlami.eu

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