C’est pas moi | il cinema è un salto nel vuoto dell’esistenza

Il cinema spesso invita a riflettere sulla condizione umana, esplorando temi di identità e vuoto esistenziale. Il 3 dicembre 2025, Leos Carax, noto anche come Alexandre Dupont, ha fatto il suo ingresso nell’ex Cinema Eliseo di Avellino, portando con sé un’immagine di introspezione e mistero. Un momento che ricorda quanto il cinema possa essere un’esperienza di approfondimento e di salto nel vuoto dell’esistenza.

È il 3 dicembre 2025 e Leos Carax, al secolo Alexandre Dupont, con il suo cappello fedora e gli occhiali neri, entra nell’ex Cinema Eliseo di Avellino. Il regista cammina rapidamente e aspetta su un lato di una sala grigia ma accogliente. Non c’è nessuno intorno a lui e nessuno sembra notarlo ad eccezione delle file più vicine. Pochi minuti dopo viene chiamato sul palco. Carax si toglie il lungo cappotto, lancia qualche sorriso di qua e di là ma non guarda mai la platea. Si siede, cerca di mettersi comodo, ma è chiaro che quella non sia casa sua, che Carax sia abituato a osservare piuttosto che a essere osservato. 🔗 Leggi su Screenworld.it

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C'est pas moi - C'est pas moi è un film del 2024 di genere biografico, drammatico, diretto da Léos Carax, con Léos Carax, Denis Lavant e Ekaterina Yuspina, della durata di 41 minuti. comingsoon.it

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