Cosa resta della tassa minima sulle multinazionali? Chi la applica oggi e perché l’esenzione per gli Usa non è ancora realtà

La tassa minima del 15% sulle multinazionali rappresenta un passo importante nella lotta all’erosione fiscale. Tuttavia, a quattro anni dall’accordo internazionale, resta ancora da capire quali paesi applicano effettivamente questa misura e perché le esenzioni, specialmente per le aziende statunitensi, non sono ancora state eliminate. In questo articolo, si esamina lo stato attuale della tassa e le ragioni delle difficoltà nel suo pieno funzionamento.

Cosa resta della tassa minima del 15% sulle multinazionali? Quelle basate negli Usa hanno ottenuto l’ esenzione promessa l’estate scorsa dai Paesi del G7 a Donald Trump? A quattro anni dall’ accordo di compromesso firmato da 139 Paesi per contrastare lo spostamento di profitti nei paradisi fiscali e le altre pratiche con cui i grandi gruppi sottraggono decine di miliardi di gettito ai governi, vale la pena di fare il punto sullo stato dell’arte. Decisamente deludente per chi aveva sperato che il cosiddetto “secondo pilastro” della nuova architettura globale segnasse una rivoluzione nel senso di una maggiore giustizia fiscale. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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