Non è vero che chi emerge da giovanissimo sarà un campione da adulto È il contrario Lo spiega Science
Uno studio pubblicato su Science ribalta l’idea che il talento vero emerga subito: i migliori da giovani raramente diventano i migliori da adulti. Analizzando oltre 34.000 performer di livello mondiale, lo studio mostra che circa il 90% dei top giovanili non coincide con l’élite adulta. La specializzazione precoce favorisce risultati immediati ma aumenta i rischi di stagnazione nel lungo periodo. I performer, invece, crescono più lentamente, sperimentano di più e sviluppano competenze trasferibili. Ne scrive Queen Atletica che cita due esempi che possono essere definiti, come si dice oggi, “iconici”: Armand Duplantis e Jakob Ingebrigtsen, la cui precocità è quasi leggendaria. 🔗 Leggi su Ilnapolista.it

© Ilnapolista.it - Non è vero che chi emerge da giovanissimo, sarà un campione da adulto. È il contrario. Lo spiega Science
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Leggendo i giornali e i siti si nota che la questione del doping emerge più raramente di un tempo. Restano i sospetti, ma su cosa sono basati E' vero che le prestazioni odierne sono incredibili, ma ci sono anche molti aspetti della professionalizzazione dello s - facebook.com facebook
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