Il direttore regionale di Confagricoltura | Bisogna rilanciare la filiera del grano duro
"Arginare l’involuzione dell’agricoltura marchigiana che sta perdendo imprese, occupati, terreni coltivati e rischia di smarrire la propria identità. Senza contare che la nuova Pac – Politica agricola comune – è fortemente penalizzante per la nostra regione più che per altre. E dunque, apprezzando finalmente la scelta di restituire centralità al settore primario nell’Ente Regione con una delega specifica a un assessore, è urgente riannodare i fili per restituire visione all’agricoltura. In che modo? Rilanciando la filiera del grano duro, coltura assolutamente centrale della regione; valorizzando il girasole, anche in valenza paesaggistica, con le Marche leader in Italia pur con una drastica riduzione di terreni coltivati; prendendo seriamente in mano la questione zootecnica che rischia davvero di scomparire; ridando slancio al settore vitivinicolo, realizzando finalmente anche nelle Marche un piano olivicolo; senza dimenticare gli altri asset forti regionali: la quarta gamma con le orticole, i frutteti, il settore vivaistico-floreale, quello forestale, l’apicoltura. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it
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