' Ndrangheta in Piemonte e infiltrata in un sindacato | condannati il boss Francesco D’Onofrio e i suoi complici
Sarebbe lui il più potente – o uno dei – boss della ’ndrangheta in Piemonte. Francesco D’Onofrio è stato condannato oggi, 20 novembre, a undici anni e dieci mesi di carcere. Al tribunale di Torino, è terminato così il processo di primo grado nato dall’inchiesta che ha documentato nuove infiltrazioni della criminalità organizzata sul territorio della provincia di Torino e in un sindacato. La giudice Benedetta Mastri ha condannato cinque imputati, per un totale di quasi 40 anni di carcere. Oltre a D’Onofrio, difeso dagli avvocati Roberto e Alessandro Lamacchia, sono stati ritenuti colpevoli l'ex sindacalista Cisl Domenico Ceravolo (otto anni, dieci mesi e 20 giorni di reclusione, avvocato Cristian Scaramozzino), Claudio Russo (sette anni e sei mesi, avvocati Sergio Almondo e Luca Cianferoni), Rocco Costa (sei anni e dieci mesi, avvocato Scaramozzino) e Antonio Serratore (tre anni e sei mesi, avvocati Almondo e Roberto Lamacchia). 🔗 Leggi su Torinotoday.it

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Infiltrazioni mafiose nella Cisl, 11 anni al boss D’Onofrio e 8 al sindacalista Ceravolo - Il primo è considerato dagli inquirenti uno dei capi della ‘ndrangheta in Piemonte, l’altro il suo factotum. Lo riporta msn.com
La ’ndrangheta infiltrata nel sindacato, il pm all’attacco: “La Cisl sapeva” - È un durissimo atto d’accusa quello della procura contro il sindacato degli edili, tra gli atti dell’inchiesta sulle infiltrazioni della ’ndrangheta in Piemonte in cui è implicato anche l’ex delegato ... Segnala torino.repubblica.it
Il 16 novembre 1917 nasce a #Cuneo Bruno Caccia, magistrato italiano, ucciso dalla 'ndrangheta nel 1983 #storiedelpiemonte Vai su X
Tra il 2010 e il 2024, in Calabria sono 39 i clan censiti che hanno operato in attività di business sia illegali che legali, con “affari” anche in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. Il report di Libera Vai su Facebook
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