Mutui a tasso fisso cosa cambia dopo la decisione della Bce per i tassi al 2%
La Banca centrale europea ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse: il tasso sui depositi così resta al 2%, quello principale al 2,15% e quello sui prestiti marginali al 2,40%. Una scelta di prudenza, che arriva dopo otto tagli consecutivi tra il 2024 e il 2025. Il costo del denaro, dunque, resta stabile e con esso anche le condizioni dei mutui. Ma cosa significa per chi ha già un mutuo a tasso fisso o pensa di accenderne uno nel 2025? Dopo un anno di tagli che avevano alleggerito la rata per milioni di famiglie, Francoforte sceglie di consolidare i progressi e monitorare l’inflazione. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

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Mutui a tasso fisso, cosa cambia dopo la decisione della Bce per i tassi al 2% - La Bce conferma la pausa sui tassi e i mutui restano stabili: segnale di prudenza dopo un anno di tagli. Da quifinanza.it
La Bce ferma i tassi al 2%, cosa cambia per chi ha un mutuo o pensa di chiederlo - I mutui a tasso variabile restano stabili, senza cali in vista, mentre i tassi fissi si muovono su livelli minimi di periodo: per molte famiglie può essere il momento di bloccare la rata ... Lo riporta quifinanza.it
Mutui: torna il vantaggio del variabile, ma gli italiani scelgono la sicurezza del fisso - Il tasso variabile torna più conveniente del fisso, ma la maggior parte delle famiglie continua a preferire la stabilità. Come scrive mutuionline.it
Mutui: il variabile torna più conveniente, ma gli italiani scelgono la sicurezza del fisso! Dopo mesi di oscillazioni, il mercato dei mutui ritrova il suo equilibrio: il tasso variabile è di nuovo più basso del fisso. A ottobre il TAN medio del variabile è 2,69%, contr - facebook.com Vai su Facebook
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