Il No dell’Anm mina la fiducia nelle toghe
L’istituzione di un comitato per orientare il referendum sulla riforma Nordio erode la credibilità della magistratura come organo imparziale. È assurdo che l’«oggetto» di una revisione costituzionale adottata dal potere legittimo diventi «soggetto» politico. L’Associazione nazionale magistrati ha costituito un proprio comitato e ha già iniziato la sua campagna referendaria per il No alla riforma della giustizia. Dobbiamo scandalizzarcene? In fondo, l’Anm è una libera associazione sindacale, e le spettano i diritti di partecipazione politica che valgono per qualunque altra associazione. Tutto bene e tutto normale, dunque? No, le cose sono un poco più complicate. 🔗 Leggi su Laverita.info

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Il presidente dell’Ordine di Roma, Alessandro Graziani, denuncia i tagli da 100 milioni al Ministero della Giustizia e l’introduzione di nuovi obblighi burocratici per i professionisti: “Così si mina la fiducia nella Giustizia e si paralizza chi lavora per farla funzionar - facebook.com Vai su Facebook
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