David Beckham e lo scontro con Brooklyn: Ai figli va lasciato il diritto di sbagliare

David Beckham interviene sulla rottura con il figlio Brooklyn, difendendo il valore dell’errore come parte della crescita. Le accuse pubbliche del primogenito riaccendono un conflitto familiare che intreccia affetti, social e immagine pubblica.

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«Ai ragazzi deve essere concesso di sbagliare, perché è così che imparano». Con queste parole David Beckham ha commentato pubblicamente la tensione esplosa nella sua famiglia, dopo le dichiarazioni del figlio Brooklyn che hanno acceso il dibattito sui social e sui media internazionali.

L’ex calciatore ha affrontato l’argomento durante un’intervista televisiva, ribadendo di aver sempre cercato di trasmettere ai figli il valore della responsabilità e della crescita personale, anche attraverso l’esperienza dell’errore.

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La frattura familiare è emersa il 19 gennaio, quando Brooklyn, 26 anni, aspirante chef e influencer, ha accusato i genitori di voler controllare la sua immagine pubblica, limitando la sua autonomia e ostacolando la relazione con l’attrice Nicola Peltz, sposata nel 2022.

Secondo il racconto del primogenito, Victoria Beckham avrebbe modificato all’ultimo momento il progetto dell’abito da sposa di Nicola, costringendola a trovare in fretta un’alternativa. Brooklyn ha inoltre parlato di presunte pressioni legate ai diritti sul proprio nome, che gli sarebbero state chieste prima delle nozze.

Nel giorno del matrimonio, sempre secondo la sua versione, la madre avrebbe preso il posto della sposa nel ballo tradizionale con il figlio, episodio che Brooklyn ha definito umiliante. A questo si sarebbe aggiunta l’esclusione di Nicola dalla festa per il 50° compleanno di David.

Da quel momento, il giovane avrebbe interrotto i rapporti con la famiglia, raccontando di essere stato attaccato anche dai fratelli attraverso i social, prima di essere bloccato definitivamente. Un allontanamento che, a suo dire, avrebbe segnato la rottura definitiva.

Brooklyn ha descritto una famiglia più attenta alla promozione dell’immagine pubblica che alle relazioni personali, sostenendo che il marchio Beckham venga messo davanti ai legami affettivi. Per lui, l’amore familiare sarebbe misurato in base alla visibilità online e alla disponibilità a partecipare agli eventi mediatici.

David Beckham ha risposto collegando il tema dei social al proprio impegno umanitario, spiegando di aver utilizzato la sua notorietà per sostenere cause come quelle dell’Unicef e di aver cercato di insegnare ai figli lo stesso approccio responsabile verso l’esposizione pubblica.

L’ex campione ha ribadito che l’educazione passa anche dagli errori, sottolineando ancora una volta che ai bambini, e ai figli in generale, deve essere concesso lo spazio per sbagliare e imparare dalle proprie scelte.