Lazio-Napoli, finale infuocato: tre espulsioni e Conte protagonista a bordocampo
Nel match tra Lazio e Napoli, terminato 2-0 per i partenopei guidati da Conte, si sono verificati momenti di tensione, con tre espulsioni e proteste negli ultimi minuti. L'episodio chiave è stato il cartellino rosso a Noslin all’81’.
Il match tra Lazio e Napoli si chiude sul 2-0 per la formazione guidata da Conte, ma l’attenzione si sposta tutta su quanto accade negli ultimi minuti, segnati da tensione, proteste e cartellini rossi che stravolgono l’epilogo della gara.
A far precipitare la situazione è l’episodio dell’81’, quando Noslin, già ammonito, interviene in modo imprudente su Buongiorno. L’arbitro Massa non ha esitazioni ed estrae il secondo giallo, lasciando la Lazio in inferiorità numerica e alimentando un clima di forte nervosismo in campo.
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La partita resta spezzettata e carica di tensione fino all’87’, momento in cui uno scontro tra Marusic e Mazzocchi, lungo la linea laterale e a ridosso della panchina azzurra, degenera rapidamente. Spintoni, parole grosse e contatto fisico portano entrambi alle mani, con l’inaspettato intervento di Antonio Conte, che entra sul terreno di gioco nel tentativo di separarli.
Il gesto non evita però il provvedimento disciplinare: Massa, già diretto verso i due per un’ammonizione, decide per il cartellino rosso a entrambi. La Lazio si ritrova così in nove uomini, mentre il Napoli chiude in dieci una gara ormai compromessa.
Nonostante l’inferiorità numerica pesante, i biancocelesti trovano ancora l’energia per rendersi pericolosi nel finale. Guendouzi va a un passo dal gol con un colpo di testa che si stampa sulla traversa, ultimo sussulto prima del triplice fischio.
Il risultato non cambia e il Napoli porta a casa una vittoria pesante che vale, almeno temporaneamente, il secondo posto in classifica, in attesa degli altri incontri di giornata.