Beatrice Arnera denuncia odio e minacce: Inviti al suicidio dopo la separazione da Andrea Pisani

Beatrice Arnera denuncia di aver ricevuto insulti, minacce e inviti al suicidio sui social, dopo la fine della sua relazione con Andrea Pisani. La pubblicazione delle sue storie mira a sensibilizzare sul tema dell’odio online.

beatrice arnera

Con una serie di Storie su Instagram pubblicate a ridosso dell’inizio del nuovo anno, Beatrice Arnera ha deciso di esporsi e raccontare cosa sta vivendo da mesi: una pioggia di messaggi privati fatti di insulti, auguri di morte, minacce e persino inviti al suicidio, arrivati dopo che la sua vita sentimentale è finita sotto i riflettori.

L’attrice ha mostrato alcuni dei testi ricevuti, scegliendo di rendere visibile il tono violento e persecutorio delle chat che le vengono inviate. Subito dopo, ha sintetizzato la situazione con parole nette: una donna che mette fine a una relazione e, a distanza di tempo, decide di iniziarne un’altra viene ancora bersagliata da odio e intimidazioni, “nel 2026”.

Leggi anche Beatrice Arnera vittima di minacce social dopo la relazione con Raoul Bova

Arnera ha spiegato che questa condizione non è legata a un singolo episodio, ma è diventata una presenza costante. Secondo il suo racconto, tutto sarebbe esploso in modo più evidente dopo la puntata del “Basement” in cui, a suo dire, Gazzoli avrebbe assunto toni da psicoterapeuta e il padre di sua figlia avrebbe ricostruito la vicenda in maniera imprecisa, con una narrazione che lei definisce piena di inesattezze.

Nel suo sfogo ha ricordato anche la dimensione familiare: nel 2024 è diventata madre, avendo avuto una figlia con il comico Andrea Pisani. E proprio da quel ruolo, ha rivendicato un principio che considera essenziale: nessuna persona dovrebbe sentirsi in colpa o provare vergogna per la scelta di lasciare il proprio partner, né avere paura delle conseguenze sociali o personali che potrebbero seguire.

Arnera ha poi collegato il tema alla crescita di sua figlia, spiegando che intende trasmetterle un messaggio semplice e concreto: se non si sta bene in una situazione, si deve poter andare via senza dover fornire giustificazioni a tutti, né alla famiglia né ai social né a un’opinione pubblica pronta a giudicare. Ha insistito sul fatto che cambiare strada non rende “inermi” o “incapaci”, ma umani, e che la libertà di interrompere un rapporto dovrebbe essere un diritto privo di ritorsioni.

Nel suo intervento, l’attrice ha anche citato l’attenzione mediatica sulla fine della relazione con Pisani e sulla successiva storia con Raoul Bova, indicando proprio l’esposizione pubblica come uno dei fattori che avrebbe alimentato l’ondata di attacchi. E ha messo l’accento su un altro aspetto: le ripercussioni non si fermano all’offesa, ma possono trasformarsi in pressioni pesanti, fino a incidere sul lavoro e sulla serenità quotidiana, in un clima che lei descrive come intimidatorio e persistente.